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PASQUA 2014-GLI AUGURI DEL SINDACO E DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 16 Aprile 2014 09:51

Cari concittadini,

a nome dell’Amministrazione comunale, e mio personale, desidero inviarVi i migliori auguri di Buona Pasqua.
Una ricorrenza importante, ricca di profondi significati che affondano nella certezza e nella speranza del trionfo della vita sulla morte.
Lo spirito di conciliazione e di amicizia che anima questa festa sia da stimolo, in un momento di così difficile congiuntura economica, ad impegnarci ancor di più nel manifestare la nostra solidarietà e vicinanza a quanti sono alla ricerca di migliori condizioni di vita.

Il Sindaco Rosamaria Busicchio

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Aprile 2014 10:22
 
BASHKIA APRILE 2014 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 14 Aprile 2014 08:35

E' disponibile in formato elettronico il nuovo numero di "Bashkia", il periodico a cura dell'Amministrazione Comunale. In questo numero, oltre all'editoriale del Direttore, sono pubblicati interessanti articoli quali il gemellaggio con i forni di Betlemme, l'articolo sul bicentenario della nascita di De Rada, l'articolo sulla festa della Madonna della Stella. Sono trascorsi quattro anni dalla nascita di "Bashkia" e ci sembra doveroso rivolgere un ringraziamento al Direttore Massimo Bonci e al Comitato di Redazione, che in questi anni, con impegno e professionalità hanno portato avanti un progetto editoriale che ha dato un importante contributo alla crescita della nostra comunità.

Il Sindaco Rosamaria Busicchio.

 
Il patrimonio Iconografico di San Costantino su Rai Tre Basilicata. PDF Stampa E-mail
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Lunedì 07 Aprile 2014 09:06

Il Patrimonio Iconografico di San Costantino Albanese sarà oggetto di un servizio che andrà in onda sabato 19 aprile alle ore 12,25, sul Settimanale di RAI Tre Basilicata.

Le icone non sono semplici quadri a soggetto religioso ma hanno un grande significato teologico. Esse sono il luogo della presenza divina, una finestra sul mistero dell’incarnazione, ed avvicinano gli uomini alla comprensione di Dio.

La Chiesa Madre, dedicata ai Santi Costantino ed Elena risale agli inizi del 1600 e conserva al  suo interno numerose opere iconografiche.

La più importante è “l’Iconostasi”, una balaustra di legno che divide la chiesa in due parti, il santuario o “vima” dove è posto l’altare e la navata, dove sono posti i banchi per i fedeli. Esse simbolicamente, rappresentano rispettivamente il cielo e la terra.

L’iconostasi presenta dodici icone raffiguranti le principali feste del calendario bizantino ed altre icone quali quelle dell'ultima cena, del Santo Patrono, della Madonna Odigitria, del Cristo, di San Giovanni Battista, del Crocefisso,  dell'Annunciazione e dei due Arcangeli.

Di grande importanza artistica sono  l'icona dell'Ascensione, posta sul solaio di  34 mq e l’icona del Giudizio Universale posta sulla porta d’ingresso di 60 mq. Inoltre, si possono ammirare alle pareti diverse icone come  quelle di San Costantino e Santa Lucia.

Il piano terra dell’Etnomuseo della Cultura Arbëreshe, ospita una interessante mostra di icone dell’artista Albanese Josif Droboniku, autore delle icone che ornano la Chiesa Madre.

E’ possibile visitare la mostra e le altre strutture museali contattando l’Ufficio Turistico al n. 3471253349.

Il Sindaco Rosamaria Busicchio

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Aprile 2014 13:49
 
La Festa della Madonna della Stella e "Nusazit" PDF Stampa E-mail
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Martedì 01 Aprile 2014 13:33

La festa della Madonna della Stella e "Nusazit", i pupazzi di cartapesta

Si svolgeranno, nei giorni 10 e 11 maggio, le celebrazioni in onore della Madonna della Stella, protettrice della Comunità di San Costantino Albanese.

La statua, dopo la messa che verrà celebrata alle 10,00 della domenica, verrà portata a spalla nel santuario dedicato alla Madonna e situato a monte dell’abitato.

Il cuore delle celebrazioni in occasione della festa Madonna della Stella è rappresentato dall’accensione di caratteristici pupazzi denominati nusazit che sono messi su un palco nella Piazza principale del paese, posta di fronte alla Chiesa Madre, e accesi al momento in cui la Madonna è portata fuori dalla chiesa, alla fine della messa e prima dell’inizio della processione diretta al Santuario.

I pupazzi antropomorfi di cartapesta sono costruiti con opportune intelaiature (armaxhi) di legno, e sono poi vestiti con i costumi raffiguranti elementi del folclore locale. Tali pupazzi sono riempiti opportunamente con polvere pirica e razzi al fine di generare un moto (in alcuni rotatorio intorno al proprio asse in altri di altro tipo) che si conclude per ognuno di essi con la detonazione finale.

Si tratta di pupazzi a grandezza naturale che raffigurano i seguenti personaggi: una donna (nusja), un pastore (Kapjel picut), due fabbri (furxharet) e il diavolo (djallthi).

La donna è vestita con il costume di gala albanese; l’uomo, vestito con il tradizionale costume con il cappello a punta, porta due forme di ricotta; il Diavolo, solitamente raffigurato secondo l’iconografia locale, cioè con due facce, quattro corna, i piedi a zoccolo di cavallo (Këmb rrutullore), porta in mano una forca (furrçilja) e la catena del paiolo (Kamastra);

I primi ad essere “accesi” sono due pupazzi raffiguranti i fabbri (furxharet) intenti a lavorare su di un incudine, successivamente vengono innescate le micce dei restanti “personaggi” nell’ordine: il pastore (Kapjel picuti) la donna (nusja) ed infine il pupazzo raffigurante il diavolo (djallthi).

Oltre ai Nusazit, in occasione della festa, viene preparato un altro pupazzo in cartapesta ed imbottito di polvere pirica, raffigurante un cavallo col Cavaliere ( Kali) pieno anch’esso di petardi, che viene acceso la sera della vigilia della festa in piazza.

Il cavallo con il cavaliere ha un telaio rettangolare ed è trasportato con passo saltellante da un uomo posto al suo interno. I petardi, collocati attorno al telaio rettangolare, sono posti in modo da non arrecare alcun danno al volontario che trasporta il cavallo.

La tradizione dei nusazit non ha altri esempi in Italia ed è per questo che attira numerosi turisti, affascinati anche dalle tradizioni e dalla cultura arbëreshe, che si sono conservate inalterate per cinque secoli. L’Etnomuseo della cultura arbëreshe, la Casa Parco con la raccolta di strumenti tradizionali e le mostre fotografiche, le splendide icone bizantine della Chiesa Madre, la conservazione dell’antica lingua, il folclore e i preziosi costumi tradizionali, sono solo una parte del grande patrimonio storico e culturale del nostro paese, tutto da scoprire e da vivere.


Ultimo aggiornamento Martedì 01 Aprile 2014 14:21
 
Rete wi-fi gratuita. Comunicazione agli utenti. PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 28 Marzo 2014 16:15

Si informano gli utenti della linea WI-FI gratuita del Comune di San Costantino Albanese, situata in Piazza Unità d'Italia, che per poter usufruire del servizio necessita effettuare una nuova registrazione. Si chiede gentilmente agli utenti di utilizzare per la user name e per la password parole normali poiché ogni richiesta effettuata con parole non consone verrà cestinata.

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Marzo 2014 16:27
 


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