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Estate Arbëreshe 2016 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 25 Luglio 2016 10:05

 

Una serie di eventi caratterizzeranno l'Estate a San Costantino Albanese. Le manifestazioni avranno inizio il 5 agosto con una giornata dedicata ai bambini, con gonfiabili, zucchero filato e popcorn  alla quale seguiranno appuntamenti dedicati al cabaret, alla musica popolare tradizionale, al folklore, alla gastronomia. Molto atteso è l'appuntamento con i giochi popolari  che vede sempre una maggiore partecipazione di bambini e ragazzi, provenienti anche dai paesi limitrofi.  Tante sono le serate dedicate alla musica popolare e al folklore con la “Pacchianella” di Pisticci, gli “Sbandieratori” di Oria, i “Radio Lausberg” di Viggianello, i “Suoni” di Terranova di Pollino e il gruppo di musica popolare “I Carosuoni”.  Tante anche le serate con artisti di fama nazionale come Silvia Salemi con “Women Tour 2016”, Enzo e Sal “l’incazzatore personalizzato” di Made in Sud e Marco Passiglia, il comico musicista di Colorado. Naturalmente si potrà provare l'emozione e l'adrenalina del Volo dell'Aquila e si potranno visitare l’Etnomuseo della Cultura Arbëreshe e le mostre della Casa Parco. Vi aspettiamo in tanti per trascorrere qualche giorno di vacanza e spensieratezza nel nostro singolare paese di origine arbëresh. Buone vacanze a tutti  da parte dell’Amministrazione Comunale.

Programma

5 AGOSTO – ore 17,00 Piazza Unità d’Italia Estate bambini “I Gonfiabili”

7 AGOSTO – ore 21,00 – Piazza Unità d’Italia – Musica Popolare – Gruppo Folk “La Pacchianella”

8 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia d’Italia – Spettacolo di intrattenimento con ospiti Enzo e Sal di Made in Sud

9 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – Tradizione arbëreshe IV Edizione dei Giochi Popolari.

12 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – Concerto di Silvia Salemi.

13 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – "Kuntaminata Storia" Musiche dal Sud della Basilicata a cura dell'Associazione Musicale Radio Lausberg.

14 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – Spettacolo di intrattenimento con ospite Marco Passiglia di Colorado

16 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – I Suoni Musica Popolare.

17 AGOSTO – ore 18,00 Piazza Unità d’Italia – Gli Sbandieratori di Oria.

19 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – Canzoni di musica popolare a cura dei Carosuoni.

23 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – Esibizione del Saggio di danza a cura di MG Dance Accademy – ore 22,00 Serata di balli di liscio a cura dell’Associazione musicale Lucania in Musica.

27 AGOSTO – ore 21,00 Piazza Unità d’Italia – Tipicità gastronomiche arbëreshë “Festa Firculvet” a cura del Ristorante-Bar-Pizzeria “Tri Kartuçe”

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Luglio 2016 10:11
 
Avviso Abilitazione Appalti Pubblici PDF Stampa E-mail
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Martedì 21 Giugno 2016 10:27

Si pubblica l'Avviso rivolto ad imprese e professionisti relativo all'abilitazione della nuova piattaforma per le procedure di gare telematiche gestite dalla Centrale di Committenza Asmel Consortile Scarl. Il Sindaco Rosamaria Busicchio.

 
Il nuovo numero di Bashkia maggio 2016 PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 11 Maggio 2016 10:21

E' disponibile in formato PDF il nuovo numero di "Bashkia", il periodico a cura dell'Amministrazione Comunale.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Maggio 2016 10:43
 
La Festa della Madonna della Stella PDF Stampa E-mail
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Venerdì 06 Maggio 2016 10:25

Si svolgeranno, nei giorni 7 e 8 maggio, le celebrazioni in onore della Madonna della Stella, protettrice della Comunità di San Costantino Albanese. Quest'anno ci onorerà della sua presenza il Vescovo dell'Eparchia di Lungro S.E. Donato Oliverio.

La statua, dopo la messa che verrà celebrata alle 10,15 della domenica, verrà portata a spalla nel santuario dedicato alla Madonna e situato a monte dell’abitato.

Il cuore delle celebrazioni in occasione della festa Madonna della Stella è rappresentato dall’accensione di caratteristici pupazzi denominati “Nusazit” che sono messi su un palco nella Piazza principale del paese, posta di fronte alla Chiesa Madre, e accesi al momento in cui la Madonna è portata fuori dalla chiesa, alla fine della messa e prima dell’inizio della processione diretta al Santuario.

I pupazzi antropomorfi di cartapesta sono costruiti con opportune intelaiature (armaxhi) di legno, e sono poi vestiti con i costumi raffiguranti elementi del folclore locale. Tali pupazzi sono riempiti opportunamente con polvere pirica e razzi al fine di generare un moto (in alcuni rotatorio intorno al proprio asse in altri di altro tipo) che si conclude per ognuno di essi con la detonazione finale.

Si tratta di pupazzi a grandezza naturale che raffigurano i seguenti personaggi: una donna (nusja), un pastore (Kapjel picut), due fabbri (furxharet) e il diavolo (djallthi).

La donna è vestita con il costume di gala albanese; l’uomo, vestito con il tradizionale costume con il cappello a punta, porta due forme di ricotta; il Diavolo, solitamente raffigurato secondo l’iconografia locale, cioè con due facce, quattro corna, i piedi a zoccolo di cavallo (Këmb rrutullore), porta in mano una forca (furrçilja) e la catena del paiolo (Kamastra);

I primi ad essere “accesi” sono due pupazzi raffiguranti i fabbri (furxharet) intenti a lavorare su di un incudine, successivamente vengono innescate le micce dei restanti “personaggi” nell’ordine: il pastore (Kapjel picuti) la donna (nusja) ed infine il pupazzo raffigurante il diavolo (djallthi).

Oltre ai Nusazit, in occasione della festa, viene preparato un altro pupazzo in cartapesta ed imbottito di polvere pirica, raffigurante un cavallo col Cavaliere (Kali) pieno anch’esso di petardi, che viene acceso la sera della vigilia della festa in piazza.

Il cavallo con il cavaliere ha un telaio rettangolare ed è trasportato con passo saltellante da un uomo posto al suo interno. I petardi, collocati attorno al telaio rettangolare, sono posti in modo da non arrecare alcun danno al volontario che trasporta il cavallo.

La tradizione dei nusazit non ha altri esempi in Italia ed è per questo che attira numerosi turisti, affascinati anche dalle tradizioni e dalla cultura arbëreshe, che si sono conservate inalterate per cinque secoli. L’Etnomuseo della cultura arbëreshe, le splendide icone bizantine della Chiesa Madre, la conservazione dell’antica lingua, il folclore e i preziosi costumi tradizionali, sono solo una parte del grande patrimonio storico e culturale del nostro paese, tutto da scoprire e da vivere.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Maggio 2016 10:31
 
PREMIO SANDRO BERARDONE-COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail
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Martedì 16 Febbraio 2016 11:14

Erano davvero tanti: amministratori, politici regionali e nazionali, sportivi, amici. Il Centro della Creatività della Val Sarmento è esploso nell’abbraccio che centinaia di persone hanno voluto dedicare a Sandro Berardone, amministratore scomparso poco più di un anno fa dopo una fulminante malattia. Berardone era sindaco di Castronuovo di Sant’Andrea, suo paese natale, ma si era lasciato adottare  da San Costantino Albanese, dove viveva con la moglie e il figlio e dove più volte aveva svolto il ruolo di amministratore; ma era anche presidente della Comunità del Parco Nazionale del Pollino e consigliere provinciale fino al 2009. Per ricordarlo l’amministrazione comunale di San Costantino Albanese, guidata dal sindaco Rosamaria Busicchio, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Pollino, la Regione Basilicata e la testata giornalistica lasiritide.it, ha istituito un premio assegnato ad una personalità dell’area sud lucana che si è distinta per la passione, i valori civili, l’impegno professionale e l’attaccamento al proprio territorio, quest’anno nell’ambito del settore dello sport.  A ricevere il premio, nella sua prima edizione, è stato il giornalista di Rai Sport Angelo Oliveto. Originario di Viggianello, da sempre legato alla Basilicata ma, in particolare, all’area sud e alla stessa Val Sarmento, a cui spesso, da giornalista della TgR Basilicata, ha dato voce per raccontare risorse e criticità.  Con una comprensibile commozione Oliveto ha ricordato il suo rapporto con Berardone, uomo con salde radici ma con una lungimiranza tale da fargli immaginare programmazioni territoriali e mai localistiche. Ospite della serata, introdotta dalla musica della band lucana Radio Lausberg, è stato Gianni Rivera, bandiera del Milan e della Nazionale, primo Pallone d’oro italiano nel 1969, che ha raccontato la sua carriera sportiva prima e politica dopo, la sua storia umana partita, senza mai dimenticarlo, da origini contadine che gli hanno insegnato i veri valori della vita.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2016 11:27
 


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